DOVE SIAMO - aioun seun
Piemonte, Torino... Valle di Susa! Grande via di transito per l'Europa, dagli antichi sentieri dei celti,
vie francigene, i colli stradali, le vie ferrate, i trafori.... Il necessario NO TAV. la valle è stata
sempre primaria via di comunicazione per l'Europa.
La valle si sviluppa su di un asse est-ovest, al suo capoluogo Susa si divide su di un asse sud-ovest
verso l'alta valle, ed in direzione nord-ovest la Val Cenischia.
La Mèizoun de Barbamarc si trova sullo spartiacque che divide la Val Cenischia dall'alta Valle Susa,
a Santa chiara Truc de Dzalhoun borgata del comune di Giaglione.
Sono i grandi ghiacciai nelle remote ere delle glaciazioni a dar forma alla Valle di Susa, le grandi masse
di rocce resistevano all'erosione ed il forte dislivello verso la pianura permetteva il trasporto delle
morene verso valle.
Furono queste grandi forze a modellare ed originare il nostro territorio ed il pianoro di Pra Piano a
Santa Chiara dal punto di vista geologico è una rarità: le morene formarono un piccolo
bacino chiuso in altitudine destinato a trasformarsi per colmata nello splendido gioiello di Pra Piano.
Questo grande piano si trova curiosamente sul ripido versante rivolto a sud-est che culmina nella cima Toasso
Bianco e che sovrasta l'abitato di Giaglione, la frazione di Santa Chiara si vede dal fondovalle ma nulla,
dal basso, rivela l'esistenza di questo grande Piano circondato da lariceti.
Santa Chiara, quota 1500 mt, conta una quarantina di case, divise in due borgate Pian del Trucco - Plan dou truc
e Pra Piano - Pra Plan, più in alto una ridotta militare spicca tra i larici: il forte di Santa Chiara.
Il territorio di Santa Chiara era di proprietà dell'abbazia della Novalesa, il nome deriva dal latino Clarus,
ancora più remoto il nato dalla luce: Apollo protettore dei pastori ed agricoltori.
L'Alpe Cleirana quindi era proprietà dei monaci e questi erigevano nella zona dove esiste ora il forte
una prima cappella proprio a "San Clarus abate", molto più tardi il notaio Benedetto Gallassi di
Giaglione restaura questa antica cappella ed il vescovo Mascaretti la benedice nel 1877.
Sul finire del secolo scorso e la grande importanza strategica di queste montagne, zona di confine porta
alla grande fortificazione delle alpi.
Al posto della cappella sorse la caserma difensiva Santa Chiara, 1886-91, ridotta militare a supporto
delle caserme avanzate sulla linea di confine, costruzione mimetica ed interrata aveva un ponte levatoio
ad ingresso ed il tetto ricoperto da metri di terra. Ospitava 800 uomini e relative bestie da soma.
Negli anni cinquanta il forte viene acquisito dai salesiani e con molte difficoltà restaurato e recuperato
ora ospita dei soggiorni estivi per ragazzi.
COME RAGGIUNGERCI
Visualizzazione ingrandita della mappa
IN AUTO
Da Milano-Torino autostrada a 32 del Frejus direzione Susa, oppure seguendo
le statali del Moncenisio o del Monginevro,
dall'abitato di Susa si segue la statale del Moncenisio fino al Km 59, SENZA ENTRARE NEL PAESE DI GIAGLIONE,
dopo tre tornanti che seguono a Giaglione prendere al Km 59 (attenzione non segnalato lato statale) il bivio sulla
sinistra indicato con VAL CLAREA SANTA CHIARA, vi porta alla frazione Pian delle Rovine qui la strada si divide,
a sinistra direzione Val Clarea a destra, su di un piccolo ponticello, seguire SANTA CHIARA, arrivate davanti
al piccolo Ristoro.
Proseguite venti metri e trovate un comodo posteggio a fianco della fontana e davanti allo splendido
spiazzo di Prà Piano.
A PIEDI
Da Giaglione trovate l'indicazione sentiero dei monaci, seguiamo la mulattiera in salita
attraverso le splendide borgate di Giaglione superando i caratteristici piloni votivi e tagliando più
volte la carrozzabile si raggiunge le Mèizoun de Barbamarc a Santa Chiara.
Tempi di percorrenza in auto:
da Torino: 1h circa
da Susa: 30m circa
Tempi di percorrenza a piedi:
da Giaglione: 1.20h circa
da Pian delle Rovine: 1h circa
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